Ciao mamme, ciao papà ❤️

Una delle domande più comuni riguardo il sonno dei più piccoli riguarda i pisolini.
Spesso, sono per voi un vero mistero, e lo capisco! Mi chiedete spesso quanti se ne dovrebbero fare, quanto a lungo. E soprattutto: come capire se è il momento giusto per perderne uno?

Nei primi anni di vita i pisolini sono una parte fondamentale della crescita. Non servono solo a riposarsi: aiutano il cervello a svilupparsi, a elaborare le esperienze e a mantenere l’omeostasi (l’equilibrio interno, potremmo dire) durante la giornata.
Capire il loro andamento nel tempo è quindi fondamentale per i genitori che desiderano accompagnare i propri figli nelle varie fasi dei primi anni con serenità, e senza dover forzare i tempi.
Nell’articolo di oggi, allora, vi parlerò proprio di questo: dei pisolini da 0 a 4 anni, e come orientarsi tra le varie transizioni!

È un piccolo estratto del mio manuale ABC dei pisolini e della Masterclass 🤍

IMPORTANTE il sonno diurno è utilissimo ma se la notte è molto frammentata è da lì che dobbiamo iniziare ❤️

Pisolini tra 0 e 4 mesi nei neonati: come distribuire il sonno nelle 24 ore

Nei primi mesi il ritmo giorno-notte non è ancora maturo, e il neonato alterna sonno e veglia in cicli brevi, senza una distinzione chiara tra giorno e notte (in particolare nelle primissime settimane).

I pisolini possono essere numerosi, quindi – anche 4, 5 o 6 al giorno -, e durare da 30 minuti fino a circa 2 ore.
In questa fase non esistono orari fissi. È più utile osservare le finestre di veglia, spesso brevi (circa 45-90 minuti), piuttosto che cercare di strutturare la giornata.
L’obiettivo non è creare schemi rigidi, ma offrire prevedibilità e sicurezza.

Pisolini tra 4 e 12 mesi nei bambini: verso maggiore organizzazione

Con il passare dei mesi il sonno inizia gradualmente a organizzarsi.
Intorno ai 6 mesi molti bambini passano a 3 pisolini, che poi diventano 2 entro il primo anno dopo aver perso il power nap serale.
Indicativamente:
– un primo pisolino può collocarsi a metà mattina
– un secondo nel primo pomeriggio

Le routine e il ritmo orario iniziano ad avere un ruolo importante, in questa fascia d’età, perché aiutano i piccoli a orientarsi nella giornata e a sentirsi più sicuri. Ovviamente se la notte funziona non necessariamente necessario cambiare gli orari diurni.

Proprio perché il loro sonno sta cambiando, osservare i segnali di stanchezza per evitare che arrivino troppo stanchi alla nanna (o al pisolino successivo) sarà fondamentale.

Pisolini tra 12 e 24 mesi: la transizione verso un solo pisolino

Tra uno e due anni il sonno diurno tende a consolidarsi in un unico pisolino, fatto generalmente dopo pranzo.

Durante questo periodo possono comparire piccole difficoltà legate alle tappe di sviluppo o al bisogno crescente di vicinanza.
Mantenere orari prevedibili e rituali semplici aiuterà i vostri bambini a vivere queste transizioni con maggiore serenità. Soprattutto anche considerare il tipo di ambiente in cui dormono, variare la modalità e il luogo se possibile. Verificare la presenza di stimoli e considerare che il limite ha un suo ruolo.

Pisolini tra 2 e 4 anni: autonomia e cambiamenti

In età prescolare il bisogno di sonno diurno può ridursi gradualmente.
Alcuni bambini mantengono il pisolino pomeridiano fino ai 3-4 anni, altri iniziano ad abbandonarlo prima. Non esiste un momento uguale per tutti.
La fascia oraria, in ogni caso, rimane quella dopo pranzo. Capire se mantenere o meno il pisolino può essere fondamentale per un buon ritmo del sonno in addormentamento serale.

Anche quando il pisolino scompare, comunque, è utile prevedere un momento di calma durante la giornata: leggere un libro, stare sdraiati o semplicemente rallentare, per incentivare il recupero delle energie.
Anche se stanno crescendo, sono comunque i nostri bambini!

L’ABC dei Pisolini: la guida completa a pisolini, orari e transizioni

Per accompagnare con serenità tutte queste fasi evolutive ho creato l’ABC dei Pisolini, un percorso pensato per aiutare i genitori a orientarsi senza rigidità e senza stress.
L’informazione è fondamentale per affrontare con serenità ogni transizione, e l’idea di creare una guida per supportare voi mamme e voi papà in questo è nata proprio dalle basi: dall’ABC!

A come Ascolto, per imparare a leggere i segnali di stanchezza e rispettare il ritmo individuale dei vostri figli.

B come Buone abitudini, per creare routine prevedibili e ambienti sereni che favoriscano la sicurezza e il relax.

C come Coerenza, per mantenere continuità nel tempo, adattando le strategie alla crescita senza cambiamenti improvvisi. Oltre agli orari medi precisi. Collegare i cicli di 30 minuti non sempre è necessario ma spesso può essere utile provare

Vi lascio il link nel caso possa esservi utile

Un abbraccio,
Tata Elena, la vostra Tata del Sonno