Ciao mamme, ciao papà ❤️

Oggi vi parlo di un argomento spinoso: appuntito, potremmo dire… La dentizione!

Non credo siate i soli: un panorama tipico dei primi anni di vita prevede improvvise proteste nel dormire, tanto bisogno di contatto e notti più lunghe del solito — spesso, per dolori di cui ancora non si conosce la ragione. Le gengive sono rosse, i piccoli infastiditi: quale sarà la ragione?

Ovvio, lo spuntare dei dentini!

La dentizione sa dunque essere un vero e proprio incubo per voi genitori, e anche per questo, oggi parleremo nel dettaglio di quanto dura questa fase delicata, e come aiutare i piccoli a gestire il disagio di veder spuntare uno dietro l’altro i primi, splendidi dentini.

Quando inizia la dentizione

La dentizione è un fenomeno che ha inizio a cinque mesi di vita circa. Si tratta di una fase lunga e difficilmente prevedibile: la frequenza dello spuntare dei dentini dipende da bambino in bambino, e può durare fino ai 2 anni o ai 2 anni e mezzo.

Quanto dura il fastidio dei dentini

Anche se non ci potrà sembrare, quello dei singoli denti che spuntano è un dolore che tende a durare poco: uno o due giorni, in genere (massimo tre), fin quando quindi il dente non buca la gengiva. A quel punto, la maggior parte del dolore svanisce.

Come aiutarli quando spuntano i primi denti

Tipica della dentizione è la tendenza ad azzannare e rosicchiare ogni cosa. Per questo, possiamo aiutare i nostri piccoli con giocattoli ad hoc, pensati per essere morsi.

Anche oggetti freschi possono aiutare con l’arrossamento della gengiva, o magari dei massaggini delicati in quelle zone.

Per il disagio che provano, i piccoli potrebbero chiedervi maggiore contatto e supporto. In questi casi, non lo rifiutiamo, ma consideriamola una fase eccezionale, di passaggio, che non intaccherà la nostra routine e quello che abbiamo costruito.

Se il supporto del pediatra o eventuali farmaci per il dolore possono aiutare, valutiamo con chi ci segue ogni giorno.

La dentizione disturberà il sonno?

Potrebbe, e anche per questo molto utile è costruire nei primi 5 mesi una base del sonno che possa poi essere d’aiuto quando, con i primi dentini, le notti si complicheranno.

Ovviamente, le ragioni per cui non dormono potrebbero essere molte, perciò verifichiamo con serenità gli orari e anche altri fattori.

Se sono davvero i denti a dare loro fastidio, restiamo pazienti finché non vediamo spuntare la punta, e pur restando più flessibili e offrendo maggiore contatto, proviamo a mantenere una routine solita e solida.

Dare supporto per il dolore sarà molto importante. Una volta bucata la gengiva però, e cessato il fastidio di prima, torniamo in fretta alla normalità.

 

Per oggi è tutto su dentini, dentizione e sonno: eppure, sul mondo del sonno infantile c’è ancora moltissimo da sapere, perciò vi consiglio sempre di seguire le mie Masterclass (dove troverete queste e molte altre informazioni) e di passare poi in Area Riservata per parlarne meglio assieme a me, per condividermi tutte le vostre domande e le curiosità.

Ci vediamo presto in diretta!
Un abbraccio,

Tata Elena