Ciao mamme, ciao papà ❤️

Tra i 3 e i 6 mesi di vita, con un picco proprio intorno al quarto mese, il sonno dei piccoli attraversa una fase di transizione molto importante. Molti genitori notano un aumento dei risvegli, anche ogni 40 minuti, e questo può creare grande preoccupazione. Per alcuni di voi — me lo raccontate spesso — è come perdere completamente il controllo della situazione, soprattutto se prima il vostro bambino dormiva bene e le notti sembravano ormai avviate verso una certa stabilità.

È proprio in questo momento che arriva puntuale una domanda, quasi ogni giorno:
“Ma sarà colpa mia? Cosa sto sbagliando?”

Eppure il sonno è una parte dello sviluppo complessa e meravigliosa allo stesso tempo, importante — oggi più che mai — per i piccoli ma anche per gli adulti. Ed è qualcosa che si costruisce passo dopo passo, senza scorciatoie.

Per questo diventano fondamentali alcuni punti di riferimento. Quali?

  • conoscere le basi del sonno per poter intervenire con consapevolezza,

  • avere aspettative realistiche sui tempi e su quello che succede a questa età,

  • non paragonarsi agli altri bambini,

  • osservare l’unicità del proprio piccolo e la sua risposta al sonno.

Sono questi gli elementi che aiutano davvero a orientarsi in questa fase.

Ve ne parlo meglio in questo articolo!

L’importanza degli orari dopo il quarto mese di vita

Un aspetto importante per affrontare al meglio il quarto mese è conoscere le basi del sonno: perciò, fondamentale è la gestione degli orari.

A questa età un bambino può fare tre o quattro pisolini al giorno, con intervalli abbastanza regolari tra uno e l’altro. In alcuni casi, se il sonno notturno è buono, può capitare che durante il giorno non accumuli abbastanza pressione del sonno per dormire a lungo.

La parola chiave resta sempre osservazione.

Se vedete che il vostro bambino sta bene, è sereno e cresce bene, non preoccupatevi eccessivamente di seguire tabelle rigide.

Se invece notate difficoltà nell’addormentamento serale o diurno, allora può essere davvero utile fare un piccolo check sulla distribuzione del sonno durante la giornata. A volte bastano piccoli aggiustamenti per ritrovare equilibrio.

Risvegli notturni e regressione del 4° mese

Capire il quarto mese significa capire cosa accade il quarto mese. Una delle preoccupazioni più comuni a questa età riguarda infatti i risvegli notturni frequenti, spesso associati alla cosiddetta regressione del sonno, che può comparire proprio intorno ai 4 mesi. Giusto allora è domandarsi cosa sia, questa regressione: e sviluppare di conseguenza aspettative coerenti.

Dopotutto, anche se in modi differenti da bambino a bambino, questa fase di transizione coinvolge tutti i neonati: nessuno escluso!

Dovete sapere innanzitutto che durante questo periodo i risvegli aumentano perché i piccoli stanno imparando a passare tra fasi diverse del sonno. Il loro riposo diventa più simile a quello degli adulti e iniziano a percepire i micro-risvegli in modo più intenso.

Alcuni bambini, più di altri, tendono a collegare i cicli del sonno a stimoli esterni, invece che a meccanismi interni, ed è proprio questo che può rendere il sonno più frammentato per un periodo.

I pisolini brevi durante il 4° mese

Ovviamente, ci saranno bambini che vivranno questa transizione in un modo, e bambini che lo faranno in un altro: questo è fisiologico e normale. Ad accomunare i piccoli però sarà anche la tendenza a fare riposini brevi durante il giorno: cosa con cui li potremo aiutare cercando di regolare l’ambiente.

Non tutti i bambini apprezzano dormire con molta luce: spesso il buio favorisce il rilassamento e aiuta a prolungare il pisolino.

Allo stesso tempo è importante ricordare che, durante questa fase di transizione, non sempre i piccoli sono predisposti a dormire bene di giorno.
La pressione del sonno diurno cambia e può volerci un po’ di tempo perché si riequilibri nuovamente.

Non preoccupatevi: nella maggior parte dei casi si tratta di un processo che si risolve gradualmente.

Passerà davvero?

Di conseguenza, a causa della stanchezza e della fatica, la vostra domanda più comune di solito è:
“Passerà?”

La risposta è un po’ diversa da quello che spesso ci si aspetta.

In realtà i piccoli stanno iniziando a imparare a dormire. Non si tratta solo di una fase passeggera: è l’inizio del loro rapporto con il sonno.

Alcuni bambini avranno più facilità, a gestire il cambiamento: altri avranno bisogno del vostro supporto.

La percezione di questo cambiamento è spesso negativa — e lo capisco — ma in realtà si tratta di un passaggio cruciale, che se accompagnato bene può aiutarvi molto anche nei mesi successivi.

Imparare a orientarsi nel sonno

Il sonno è un mondo complesso, ma con gli strumenti giusti e con il vostro supporto i piccoli possono imparare a dormire bene

Se sentite il desiderio di una guida in più in questo periodo così complesso, per risolvere insieme, scrivetemi su whatsapp al numero 3392129507.
Sceglieremo insieme il percorso più adeguato 🤍

Un abbraccio,

Elena, la vostra Tata del Sonno