Quando si prepara lo spazio nanna di un bambino, spesso ci si concentra su routine, luci, rumori e orari… e poi arriva la domanda pratica: “Ma quale lettino è meglio?”

La verità è che non esiste un lettino perfetto per tutti, ma esiste quello più adatto a voi, al vostro spazio, al temperamento del/la piccol*, e al modo in cui vivete le notti.

Vediamo le 3 tipologie. (Personalmente e professionalmente consiglio il lettino montessoriano a partire dai 18-24 mesi di vita.)

  1. Lettino da campeggio
  2. Lettino con le sbarre (classico)
  3. Letto/lettino montessoriano (a terra)

Con pregi, difetti, quando conviene sceglierli e qualche consiglio “da Tata del Sonno” per usarli al meglio.

1) Lettino da campeggio:

Il lettino da campeggio nasce per essere pratico: si apre, si chiude, si trasporta. È molto amato per vacanze, seconde case e nonni. Da me molto amato anche nel quotidiano. Trasformando alcuni dei suoi “difetti” in pregi.

Pregi

  • Portatile e veloce: perfetto per chi viaggia o per chi ha bisogno di una soluzione temporanea.
  • Salvaspazio: da chiuso occupa poco, utile in case piccole.
  • Versatile: può diventare spazio sicuro anche per un pisolino di emergenza, o (in alcuni modelli) un’area gioco controllata.
  • “Coerenza” fuori casa: portarlo in vacanza aiuta alcuni bambini ad addormentarsi meglio perché ritrovano un ambiente familiare.
  • Altezza bassa: spesso il/la bambin* dorme più in basso rispetto al letto dei genitori; per alcuni questo è irrilevante, per altri può influire in modo positivo (soprattutto se si fanno tanti interventi notturni).

Si può cambiare il materasso se preferite se troppo sottile.

Difetti

  • Materassino spesso troppo sottile: molti modelli hanno un supporto rigido e poco confortevole per uso quotidiano prolungato. Dipende però dai modelli.
  • Traspirazione e temperatura: le pareti in tessuto/mesh sono comode, ma alcuni materiali possono trattenere calore; serve attenzione a pigiami e sacchi nanna.
  • Stabilità e vibrazioni: può essere meno stabile di un lettino in legno; dipende davvero dalla tipologia.

Consiglio : se il lettino da campeggio diventa la soluzione principale per alcuni mesi, valuta un modello con materasso migliore certificato e adatto (senza aggiunte improvvisate). La comodità conta: un sonno più stabile spesso nasce anche da un appoggio più confortevole e coerente.

2) Lettino con le sbarre: il classico che dà struttura e sicurezza

Il lettino con le sbarre è la scelta tradizionale: stabile, duraturo, progettato per l’uso quotidiano.

Pregi

  • Sicurezza e contenimento: le sbarre creano un confine chiaro. Per molt bambin questo è rassicurante: “qui si dorme” per altri diventa un difetto, sbattono si incastrano.
  • Materasso “vero”: in genere più confortevole del supporto di un lettino da campeggio.
  • Regolazione altezza rete: utile nei primi mesi (per la schiena dei genitori) e poi più in basso quando il/la bambin* cresce. Anche se alcuni bambini con problemi di sonno si trovano meglio in quello da campeggio e comunque andrebbe favorito un addormentato con voi acanto ma nel loro spazio.
  • Transizione graduale: molti modelli permettono di togliere una sponda o abbassarla, rendendo il passaggio “verso il letto” più dolce. Anche se nella mia esperienza non capita spesso.

Difetti

  • Può diventare “prigione” per alcuni bambini: se il/la piccol* vive male il separarsi o ha una forte richiesta di contatto, le sbarre possono aumentare protesta e richiesta
  • Interventi notturni meno comodi: per i genitori, infilare le braccia, piegarsi, sollevare… a lungo andare stanca.
  • Possibili “incidenti” da movimentazione: alcuni bambini sbattono o infilano arti tra le sbarre (di solito non pericoloso se il lettino è a norma, ma può disturbare il sonno).

Quando è una buona scelta (come anche il lettino da campeggio )

  • Per chi desidera routine chiare e un ambiente nanna stabile.
  • Per bambini che dormono meglio con confini definiti.
  • Per famiglie che vogliono una soluzione unica e duratura per 0–2/3 anni (dipende da crescita e abilità motorie).

3) Lettino/letto montessoriano: libertà, autonomia e una filosofia

Il letto montessoriano, spesso a terra o molto basso, nasce per dare al/la bambin* libertà di movimento e autonomia: può salire e scendere senza barriere.

Pregi

  • Autonomia e fiducia: alcuni bambini vivono benissimo l’idea di “posso andare a letto e posso uscire”.
  • Transizione “grande” più semplice: spesso si evita il passaggio lettino → letto grande, perché si parte già da una soluzione simile al letto.
  • Più facile accompagnare: per alcuni genitori è più semplice sedersi accanto, offrire presenza, e poi allontanarsi gradualmente.
  • Meno rischio di cadute dall’alto: essendo basso, anche se rotola, il rischio è minore (resta comunque da gestire lo spazio intorno).

Difetti (importanti da considerare)

  • La stanza deve essere davvero sicura: un letto libero significa che, se si sveglia, può muoversi. Serve “babyproofing” accurato (prese, cavi, mobili fissati, oggetti piccoli, tende/corde, ecc.).
  • Confini meno chiari: alcuni bambini faticano di più perché “posso fare altro”: si alzano, giocano, esplorano. Non è disobbedienza: è sviluppo.
  • Richiede costanza educativa: è fondamentale un rituale serale chiaro e poche regole semplici (“si resta nella stanza”, “a letto ci si riposa”).
  • Non sempre ideale nei periodi di forte attaccamento: in alcune fasi (ansia da separazione, regressioni, grandi cambiamenti) la libertà può diventare agitazione.

Quando è una buona scelta

  • Se vi piace l’idea di un approccio che valorizza autonomia e movimento.
  • Se potete rendere la cameretta molto sicura e semplice.
  • Per bambini che non amano sentirsi contenuti e si agitano nel lettino con sbarre.

Consiglio utilizzatelo dopo i 18 mesi per piccoli che tendono a svegliarsi di più

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