Vi descrivo una scena.

Sono le 5 del mattino, il sole è ancora basso: la notte è fonda, voi siete assonnati ma… No, i vostri piccoli non lo sono affatto: anzi, sono già belli svegli, e carichi di energia! Cantano e si muovono e vi cercano. Ma voi vorreste solo dormire un altro po’!

Vi suona familiare?

Uno dei temi per cui mi contattate più spesso, soprattutto qui in Area Riservata, è proprio questo: la famosa sveglia delle 4/5 del mattino, un fenomeno fisiologico, che si manifesta in diverse fasi dello sviluppo, quando nel cuore della notte o presto al mattino i piccoli si svegliano e non riescono più a riaddormentarsi, ma anzi sono vispi e pieni di energie (con conseguenze naturali su tutto il resto della giornata, e la solita routine).

Per molti di voi, lo so, è un fenomeno frustrante e, talvolta, si tratta di un’abitudine che vi crea apprensione. Ma ve lo dico subito: non c’è nulla di cui avere paura! Anche alla sveglia delle 5 c’è una soluzione, e in questo articolo proveremo a comprenderla meglio. Ci chiederemo cosa c’è dietro, e come è possibile intervenire per prevenirlo o gestirlo.

Perché esiste la sveglia delle 5?

Quella delle 4/5 del mattino è una sveglia comune soprattutto nel primo anno di vita, e si tratta quindi di un fenomeno che può risultare fisiologico in specifiche fasi di sviluppo. Per andarla a capire meglio e per comprenderne le cause, possiamo individuare come ragioni principali fattori biologici, ambientali e comportamentali.

Ovviamente, escluderemo da questo discorso i primissimi giorni di vita e tutta la fase che va dal primo al terzo mese, dove il numero di poppate potrebbe anche rendere necessario un risveglio per le 4 o le 5.

Ciclo della melatonina e ritmo circadiano

Il ciclo sonno-veglia nei bambini è regolato principalmente dalla produzione di melatonina (l’ormone che induce il sonno) e cortisolo (l’ormone dello stress, associato al risveglio). Verso le prime ore del mattino, in modo del tutto naturale, i livelli di melatonina iniziano a calare, mentre quelli di cortisolo aumentano per preparare il corpo al risveglio. Questo cambiamento rende il sonno più leggero e il riaddormentamento più difficile.

In particolare in concomitanza con fasi come il quarto mese di vita, il ritmo circadiano e l’inizio della produzione della melatonina possono rendere i piccoli particolarmente inclini ai risvegli precoci. Potrebbe però essere una caratteristica ricorrente in molte fasce di età.

Stimoli ambientali

Tenendo conto di quanto detto prima (e quindi, della delicatezza di questa fascia oraria, a cavallo tra sonno profondo e risveglio), non possiamo non sottolineare l’importanza della luce: uno degli stimoli più potenti per il nostro orologio biologico. La luce infatti condiziona la produzione di melatonina e cortisolo, inibendo la prima e inducendo la produzione della seconda e questo vuol dire che anche una minima esposizione alla luce (come quella che filtra da una finestra) può interrompere il sonno e segnalare al cervello che è ora di svegliarsi.

Anche i rumori ambientali (che sia il vostro eventuale muovervi, le auto in strada, gli uccelli fuori casa o altro) possono contribuire a risvegli precoci in fasi delicate come questa. Da questo punto di vista e in mancanza di altre possibilità dei rumori bianchi o rosa potrebbero aiutare.

Orari e distribuzione del sonno

La routine oraria dei piccoli è un altro fattore importantissimo, che ha un ruolo chiave nell’incidenza della sveglia delle 5. Non parliamo solo della quantità di sonno durante la giornata (e quindi, del numero di pisolini fatti, e la durata), ma anche della qualità! Accumulare troppa stanchezza può portare a risvegli precoci, o viceversa dormire troppo può spingere a svegliarsi prima, visto che il sonno fatto ormai sarà sufficiente. Insomma, un equilibrio delicato. Sotto questo aspetto sentitevi liberi di scrivermi  via mail nel Box Domande o venire in diretta.

Transizioni nello sviluppo

Va da sé dunque che per tutte le ragioni sopra elencate (siano esse biologiche, ambientali o comportamentali), la sveglia delle 5 è un fenomeno che in determinati periodi potrebbe manifestarsi con più frequenza. Ci saranno età dove i piccoli saranno più orientati verso risvegli precoci, e fasi in cui lo saranno meno: è naturale. Abbiamo già citato il quarto mese, ma ogni momento di transizione oraria è potenzialmente un periodo in cui la sveglia delle 5 potrebbe farsi più frequente; così come ogni periodo caratterizzato da nuovi traguardi motori o scoperte. Ciò non significa che non si possa migliorare e agire a seconda del contesto.

Se avete bisogno di più supporto sul tema non esitare a contattarmi.