Ciao mamme, ciao papà!
Come di consueto, anche quest’anno le nostre routine dovranno cambiare con l’arrivo della primavera. Non è solo per il tempo che migliora, o la natura che fiorisce, ma anche e soprattutto per via del temuto cambio dell’ora!
Il 30 marzo passeremo infatti all’Ora Legale: quel momento dell’anno in cui le lancette vengono spostate un’ora avanti, per far sì che le giornate tornino più lunghe e luminose. E se questa è un’opportunità incredibile per passare più tempo all’aperto con i propri piccoli, è possibile che questo cambiamento possa avere un impatto sulla routine.
Con il solito anticipo allora, ho deciso di scrivere uno speciale articolo di approfondimento per parlarvi del cambio dell’ora, e guidarvi passo passo verso una transizione flessibile e serena all’arrivo della primavera: qualunque sia il vostro caso!
Siete pronti? Cominciamo!
Ora Legale e Ora Solare a confronto
Ogni anno viviamo due cambi dell’ora: il passaggio all’Ora Legale a marzo, e quello all’Ora Solare in ottobre. Spostare le lancette non è uno scherzo: così facendo, cambiano le nostre routine, e anche il nostro orologio interno viene chiamato a adattarsi.
Eppure ho una buona notizia: prepararsi all’Ora Legale, per mia esperienza, risulta essere spesso più semplice.
Quando si tratta infatti di lasciar dormire i piccoli più a lungo al mattino (come quando anticipiamo l’ora a ottobre), si possono incontrare delle difficoltà. Dopotutto, se un bambino non ha più sonno, non possiamo farci nulla!
Al contrario, quando possiamo aiutarli ad adattarsi alla nuova routine anticipando la sveglia, e facendo di conseguenza scalare gli altri orari, la gestione del cambio dell’ora tende ad essere meno complessa. E questa è una magnifica notizia!
Ricordiamoci, poi, che per alcuni bambini il cambio dell’ora è quasi impercettibile, quindi fasciarsi la testa in anticipo non è necessario. Se volete infatti lasciare le cose come stanno, non ci sono problemi: potrebbero volerci alcuni giorni per adattarsi, ma se sarete sereni e costanti nelle vostre routine, alla fine non ci sarà di che preoccuparsi!
Se però, al contrario, volete sostenerli in questa transizione, ci sono alcune piccole accortezze che, in anticipo di qualche giorno, è possibile seguire per non accusare il cambio dell’ora nemmeno una notte!
Serve prepararsi in anticipo al cambio dell’ora?
Dipende!
Prepararsi in anticipo al cambio dell’ora serve se i vostri piccoli sono particolarmente precisi nella loro routine e se sospettate che un cambio improvviso di abitudini li potrebbe portare a maggiori risvegli – ma anche poi se la vostra giornata inizia tardi.
Infatti, nulla vi vieta di non fare nulla. Potreste, nel caso, lasciare che si sveglino alla solita ora: se prima erano le 6, ora potrebbero essere le 7. Se però la vostra routine inizia tardi, magari alle 8, lasciare che si sveglino alle 9 potrebbe non essere la cosa migliore.
In più, nido e altre necessità legate alle vostre giornate potrebbero obbligarvi ad adattarvi in fretta. Per questo, se li si può aiutare con gradualità, non ci vedo nulla di male!
Prepararsi al cambio dell’ora con la Strategia Graduale
Perciò, se i vostri piccoli si svegliano tardi, o avete voglia di lavorare in anticipo alla transizione per mantenere certi orari, quella che vi propongo è una Strategia Graduale, utile per i bimbi dai 4 mesi in su.
Prima infatti non è necessario in alcun modo, dato che dagli 0 ai 3 mesi il ritmo circadiano non è formato. Seguire i segnali del sonno in quel caso, senza forzare, sarà la cosa migliore.
Per prepararvi al cambio dell’ora, iniziate quattro o cinque giorni prima.
Avete tempo a sufficienza per operare questa transizione, perciò fate con calma.
Quello che vi propongo è un approccio graduale: una strategia che procede per piccoli passi, partendo dalla mattina e dagli orari più importanti della giornata. L’idea è quella di anticipare il cambio dell’ora pochi minuti per volta!
Iniziamo provando ad anticipare la sveglia di 5 o 10 minuti in più ogni giorno nel corso di questa settimana. E di conseguenza, ovviamente, anticipiamo anche tutti gli altri orari. In questo modo, se sono soliti svegliarsi alle 7:30, per esempio, potremmo svegliarli magari domani alle 7:20, il giorno dopo alle 7:10 e così via, finché il cambio dell’ora non farà tutto da sé, riportandoli a una sveglia delle 7:30 per voi soddisfacente.
Se non volete che la sveglia al mattino diventi alle 8:30, questa può essere una soluzione graduale molto utile.
Quando non serve prepararsi al cambio dell’ora
Ovviamente, non tutti i piccoli affrontano il cambio dell’ora allo stesso, e non per tutti sarà necessario seguire questa strategia graduale.
Come avevamo anticipato, per i più piccoli, non c’è nessun problema! Tra gli 0 e i 3 mesi non c’è ancora un ritmo circadiano ben definito, quindi lavorare sulle loro abitudini aspettandoci orari precisi da loro potrebbe essere prematuro.
Per aiutarli ad adattarsi naturalmente, fate in modo che passino del tempo alla luce del giorno e, quando arriva il momento della nanna, create un ambiente buio e tranquillo.
Come fare se ci si inizia a preparare tardi al cambio dell’ora
Un’altra domanda tipica che mi fate però è: e se ho iniziato tardi?
Nel caso in cui infatti doveste aver letto tardi questo articolo, o per qualche ragione o eccezione varia non vi fosse stato possibile operare un approccio graduale, nessun problema! Avrete da parte due opzioni: svegliandoli domenica in quello che sarebbe il loro orario tipico, o non fare assolutamente niente.
Nel primo caso, dovremo quindi in sostanza “anticipare” la loro sveglia: e cioè, mantenerla costante.
Se infatti sono soliti svegliarsi alle 7, domenica li dovrete svegliare comunque alle 7, anche se quelle 7 sono per loro le 6.
Chiaro, protesteranno e saranno un po’ più stanchi: il vostro compito nel corso della giornata allora sarà provare a rispettare il loro ritmo orario, passando del tempo all’aperto o intrattenendoli con giochi e attività, per fare in modo che possano arrivare la sera abbastanza stanchi per dormire al solito orario
Potrebbe non risultare semplice, lo riconosco, ma con dolcezza e serenità sono certa che anche così andrà bene.
Nel secondo caso invece, potreste semplicemente non fare nulla: che è qualcosa che molte famiglie fanno, quando la sveglia al mattino è molto anticipata!
Se la loro sveglia tipica è alle 6, ma quell’orario per voi potrebbe essere volentieri posticipato, domenica allora potreste aspettare che si sveglino alle 7. Da quel momento in poi, rimanere costanti durante la giornata vi donerà una routine più estiva.
Luce e cambio dell’ora
Nel cambio dell’ora è fondamentale passare molto tempo all’aria aperta o comunque esporre i piccoli alla luce solare. Questo li aiuterà a regolare il proprio orologio interno al mattino, e quindi ad adattarsi all’Ora Legale molto più in fretta.
Il rovescio della medaglia è che con l’arrivo della primavera ci sarà più luce la sera. Se questo li infastidisce, usate magari delle tende oscuranti per creare un ambiente buio e favorire la produzione di melatonina (l’ormone del sonno).
Per il resto, ricordate di non preoccuparvi! Ogni bambino ha i suoi tempi, e anche se ci vorranno un paio di giorni di adattamento, tornerete presto tutti alla vostra solita routine. Luce, tempo all’aperto e serenità vi aiuteranno a superare anche questo cambio dell’ora, e a vivere notti serene anche questa primavera!
Un abbraccio,
Tata Elena